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naMec promuove e partecipa a progetti di ricerca, public engagement e cooperazione accademica dedicati alle culture dell'Asia e della Mongolia, alla mobilità, all'ambiente e alle trasformazioni sociali contemporanee.
Questa pagina presenta i progetti del Centro e le collaborazioni sviluppate con università, istituzioni culturali e partner internazionali.
Progetto FAPE dell'Università di Parma | Giugno 2025 - Giugno 2026
Parma e l'Altrove. Le Vie Antiche oggi è un progetto interdisciplinare di public engagement che mette in relazione la città di Parma con le antiche vie delle spezie e della seta, le culture della mobilità e le trasformazioni del presente. Il progetto è realizzato dall'Università di Parma con il sostegno dei Fondi di Ateneo per il Public Engagement (FAPE) e con la partecipazione di naMec e di una rete di istituzioni locali e internazionali.
Il progetto esplora i legami tra luoghi, persone, memorie e vita quotidiana nella Parma contemporanea. Le antiche vie commerciali e culturali costituiscono il punto di partenza per interrogare il rapporto tra dimensione locale e globale, migrazioni, crisi ambientali, conflitti, immaginari dell'Altrove e pratiche dell'abitare.
Attraverso ricerca, pratiche etnografiche, laboratori artistici, incontri pubblici e percorsi urbani, l'iniziativa coinvolge cittadinanza, comunità migranti, studenti, scuole, professionisti e realtà culturali del territorio. L'obiettivo è favorire conoscenza reciproca, partecipazione e uno sguardo critico sugli stereotipi e sulle relazioni tra passato e presente.
Il programma si è sviluppato tra settembre 2025 e giugno 2026 attraverso incontri, laboratori, mostre, cinema, percorsi urbani e restituzioni pubbliche.
Dal 21 maggio al 10 giugno 2026, l'Antica Spezieria di San Giovanni a Parma ha ospitato l'installazione Tracce leggere dell'Altrove, esito pubblico dei percorsi partecipativi sviluppati nell'ambito del progetto Parma e l'Altrove. Le Vie Antiche oggi.
L'installazione è stata curata da Mario Turci, Sabrina Tosi Cambini, Lucia Medici e Matteo Volta, con i video di Pierluigi Andreassi. Fotografie, testi, mappe, oggetti e materiali prodotti dai partecipanti hanno composto un percorso dedicato alle relazioni tra luoghi, memorie, mobilità e forme contemporanee dell'abitare.
La componente visiva dell'installazione era articolata in tre schermi panoramici, qui disponibili:
Scarica la locandina dell'installazione (PDF)
Il laboratorio antropologico interdisciplinare, curato da Mario Turci e Sabrina Tosi Cambini, ha coinvolto cittadine, cittadini e comunità universitaria in un percorso dedicato alle rappresentazioni dell'Altrove, alla decolonizzazione dello sguardo e alle relazioni tra esperienza sensoriale, patrimonio, mobilità e trasformazioni urbane. Gli incontri si sono svolti tra settembre 2025 e aprile 2026 in diversi luoghi della città, alternando narrazione, scrittura, pratiche sensoriali, attività museali, cammino e osservazione etnografica.
Consulta il programma del laboratorio sull'immaginario (PDF)
Il laboratorio dedicato al movimento, inizialmente indicato come Delfina e successivamente denominato Stupefacente, è stato condotto dalla danzatrice e ricercatrice Delfina Stella. Il percorso ha utilizzato l'integrazione tra forma, movimento e conoscenza del corpo per esplorare l'Altrove come spazio di trasformazione, spostamento e inclusione dell'altro da sé.
Le attività hanno coinvolto studenti e studentesse del Liceo delle Scienze Umane Albertina Sanvitale, persone adulte, comunità universitaria, ASP Parma, Argento Vivo, Migrantour Parma e Centro Interculturale. Il laboratorio si è concluso l'8 maggio 2026 con una restituzione performativa pubblica accompagnata dalla musica dal vivo di Davide Giangasparre.
StudenTOUR ha coinvolto studenti e studentesse dell'Università di Parma nella costruzione di una mappa collettiva dei luoghi vissuti, amati o considerati sorprendenti. Attraverso dialoghi, itinerari urbani, narrazioni e registrazioni ambientali, il laboratorio ha restituito una Parma studentesca, interattiva e plurale.
La mappa storica esposta nell'installazione era accompagnata da un QR code che permette di ascoltare i luoghi e i paesaggi sonori realizzati dai partecipanti.
La documentazione visiva e audiovisiva del progetto comprende fotografie dell'allestimento, video, locandine, mappe, cartoline e i cosiddetti bugiardini. Questi materiali sono parte dei risultati prodotti dai laboratori e dai processi partecipativi.
I bugiardini reinterpretano graficamente e narrativamente il linguaggio dei fogli illustrativi farmaceutici. Insieme alle cartoline, sono legati soprattutto al laboratorio Stupefacente e restituiscono parole, immagini, esperienze e punti di vista emersi durante il progetto.
Cartoline del laboratorio Stupefacente
Una selezione delle cartoline prodotte nell’ambito del laboratorio restituisce graficamente parole, immagini e riflessioni emerse durante il percorso partecipativo. Di seguito, alcune restituzioni del laboratorio:
La galleria documenta il percorso espositivo, i tre schermi, il pannello partecipativo, la mappa storica e una selezione dei materiali prodotti nei laboratori.



I tre video panoramici sono stati realizzati per l'installazione con un formato di 3480 × 540 pixel. Il video dello Schermo 2, dedicato al laboratorio Stupefacente, costituisce il documento principale per comprendere il lavoro performativo.
Responsabile scientifica
Gruppo di progetto
Per informazioni sul progetto: sabrina.tosicambini@unipr.it
Ultimo aggiornamento
30.06.2026