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naMec - Centro Interuniversitario di Ricerca Asian, Nomadic Cultures, Mobility and Environment Study Center – Mongolian Culture Center Università di Firenze (SAGAS) e Università di Parma (DUSIC)

Chi siamo

Il Centro interuniversitario di ricerca naMec (Asian, Nomadic Cultures, Mobility and Environment Study Center – Mongolian Culture Center) nasce dalla collaborazione tra l’Università degli Studi di Firenze (Dipartimento SAGAS) e l’Università di Parma (Dipartimento DUSIC), ed è il primo centro italiano con un focus particolare sullo studio interdisciplinare della Mongolia e delle Culture nomadi, e legato ai temi della mobilità e dell’ambiente.

Istituito alla fine del 2023 e inaugurata la sede fiorentina nell’aprile del 2024, naMec consolida un percorso di relazioni avviato nel 2016 tra l’Università di Firenze e la Mongolian State University of Arts and Culture, e continuato di concerto con l’Università di Parma con l’International Institute for the Study of Nomadic Civilizations (IISNC) di Ulaanbaatar e il Governo della Mongolia.


Principali obiettivi del Centro

  • attrarre gli studiosi che in Italia si occupano di Mongolia e coloro che si occupano di territori in area asiatica, di nomadismo, mobilità e cambiamenti climatici,  afferenti a qualsiasi disciplina e impegnati anche in campi di ricerca situati al di fuori dei suddetti territori, laddove si configurino possibilità di studi comparativi, costruendo una rete nazionale di esperti e promuovendo una prospettiva inter/transdisciplinare tra gli studiosi coinvolti, in un’ottica collaborativa;
  • produrre un insieme di saperi relativi alle aree tematiche interessate che possano accrescere l’attuale stato dell’arte, e prioritariamente quelle relative a: Nomadic Cultures and Civilizations, Ethic and Morality of Nomads, Environment and Climate Change, Mobility;
  • promuovere le culture della Mongolia in Italia (storia, cultura, tradizioni, linguaggio, religione, filosofia, archeologia, antropologia) e gli scambi tra i due Paesi, prevedendo eventi, seminari e incontri pubblici, e incrementando la dotazione libraria nelle biblioteche d’Ateneo;
  • rafforzare e ampliare la collaborazione degli studiosi italiani con le reti internazionali che si occupano di tematiche e territori affini (IISNC International Institute for the Study of Nomadic Civilizations, INALCO Institute Nationale Langues et Civilisations Orientales, CEMS Centre d’Etudes Mongoles et Siberiennes, ecc.);
  • attivare progetti internazionali con la Mongolia e con Paesi dell’area asiatica;
  • attivare, tra Italia, Mongolia e Paesi dell’area asiatica, scambi di docenti e studenti per esperienze didattiche e campi di ricerca; attivare scambi tra l’Italia e altri territori laddove le tematiche indagate siano di interesse del Centro;
  • attivare collaborazioni con il mondo delle imprese italiane coinvolte in attività con la Mongolia e aree affini.

Ultimo aggiornamento

23.07.2025

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